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Arredare con la luce: 5 errori da evitare

Gennaio 22nd, 2019

Arredare con la luce: 5 errori da evitare

Arredare con la luce. La luce è un importante aspetto che condiziona la nostra vita.
Il nostro organismo si basa infatti su una serie di orologi biologici, che rispondono a vari stimoli tra cui luci ed ombre: l’ipotalamo reagisce alle fonti luminose e altera i livelli di melatonina nel sangue, che a sua volta regola il ciclo naturale del giorno e della notte.

Sapere come illuminare la casa e come posizionare correttamente i punti luce in un’abitazione, quindi, non ha solo una valenza funzionale, perchè, oltre a rispondere ad esigenze in termini di praticità, la luce ha anche un grande effetto sull’umore e sul senso di benessere.

Ecco perché è così importante realizzare una corretta illuminazione in ogni stanza della casa.

Sbagliare è molto più semplice di quanto si immagini.

Arredare con la luce; 5 errori da evitare

Di seguito alcuni degli errori in cui si incorre più facilmente:

  • Usare un corpo illuminante della misura e della potenza sbagliata.

Il mercato offre svariati modelli di lampadari, diversi per forme, grandezze e colori, ma nella scelta è importante considerare in primis le dimensioni del locale, per evitare che ci sia troppa o troppo poca luce e che il lampadario risulti sproporzionato. Ma di quanta luce abbiamo bisogno? 

Un buon punto di partenza è quello di calcolare i lux ( cioè il livello di flusso luminoso) necessari per le attività da svolgersi in quella stanza e di procedere all’acquisto di una o più lampade, tenendo conto della soglia di lux da raggiungere.
Per esempio, in una camera da letto, dove non è richiesta molta luce (dai 50 ai 150 lux), si dovrà sommare alla luminosità del lampadario centrale, o delle applique a muro, quella delle lampade da tavolo e, se presente, quella di una piantana. Il numero di lumen ( misura della quantità di luce che proviene dalla sorgente) che emette ciascuna lampada è chiaramente indicato sulla sua confezione: dividendo il totale dei lumen per la superficie della stanza calcolata in mq, si ottiene il valore in lux.
In un ambiente dove si studia o si svolgono attività di precisione si dovranno raggiungere almeno i 300 lux, nella camera dove giocano i bambini potrebbero bastarne 200.

  • Utilizzare luci non regolabili.

 La maggior parte degli ambienti di casa, sia che si tratti di cucina, soggiorno, camera da letto o bagno,  nell’arco della giornata racchiudono diverse funzioni all’interno dello stesso spazio.
L’illuminazione d’interni deve risultare adeguata a tutte le attività che vi vengono svolte, pertanto un’illuminazione generale fissa, piena e potente, non è sufficiente.

Una singola sorgente luminosa può assolvere questo compito tramite un dimmer, un dispositivo comodissimo per dosare il livello di illuminazione nella stanza ed modificare l’atmosfera.

  • Angolo tv buio.

Guardare la televisione al buio è una pessima abitudine, è consigliabile posizionare sempre una fonte di luce accanto allo schermo, l’ideale è che l’illuminazione sia diffusa per rendere meno forte il contrasto tra il buio della stanza e la luminosità del televisore.
Sconsigliato l’utilizzo di una luce dietro l’apparecchio, perché questo provoca degli aloni intorno ai margini della TV che rendono fastidiosa la visione; buona invece la scelta di una lampada che proietti la luce sul soffitto

  • Pensare alle luci solo alla fine dei lavori. 

Spesso l’impianto di illuminazione viene preso in considerazione solo quando oramai il progetto architettonico è finito e già si scelta la disposizione dell’arredamento. Capita così che ci si trovi a dover adattare la luce in modo approssimato e con poche varianti.
Progettare l’illuminazione permetterà di avere luce esattamente dove serve, senza tralasciare spazi o tanto meno sacrificarne alcuni per mancanza di adeguate predisposizioni; in linea generale, se ancora non si è decisa la disposizione degli arredi, ma servono indicazioni per l’elettricista, è meglio disporre qualche presa in più piuttosto che essere costretti a ricorrere a prese multiple e prolunghe.

  • Scegliere un’unica fonte di illuminazione  

Ogni ambiente ha angoli che meritano di essere valorizzati, quindi meglio evitare di limitarsi al  lampadario a centro stanza e preferire un’illuminazione articolata e specifica per ogni zona.
Non sempre una luce troppo forte è quella giusta, ci sono dei punti che necessitano di illuminazione decisa, altri per i quali può bastare una luce più soft.

La combinazione di diverse fonti luminose permette di regolare il livello di illuminazione in base alle specifiche esigenze e comporta la presenza di una serie di lampade a diverse altezze: a soffitto, da parete, da terra, faretti con soluzioni adatte a tutti i gusti e soprattutto a tutte le tasche.

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Credit: fotografia Luce Plan

CHI E’ L’AUTORE
Simona Ferri, Home Stager
Vive e lavora tra Milano, sua città natale, il Canton Ticino e Varsavia. Da sempre interessata all’estetica degli spazi e al design, dopo la formazione in economia aziendale e parallelamente all’impegno imprenditoriale nel settore turistico e della formazione, si occupa di ristrutturazioni e restyling di proprietà, residenziali e commerciali, in Italia e all’estero.
Partner dal 2007 di una società immobiliare, dal 2011 aggiunge alle sue competenze le tecniche di valorizzazione immobiliare, in cui compone strategie di comunicazione e design d’interni.
Il suo studio Atmosfere Distintive si occupa di Home Staging, Decluttering e Relooking, tutte attività in cui la sfida è quella di migliorare la qualità di vita ed il valore di un’abitazione con tempi e budget ridotti.
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