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condhotel, la nuova proposta ricettiva

Aprile 10th, 2018

condhotel, la nuova proposta ricettiva

Il condhotel è la nuova proposta ricettiva.
Rappresenta un’alternativa all’affitto breve. Modalità che si è tanto diffusa negli ultimi anni a discapito delle strutture alberghiere.
Ma che cos’è?
E’ una tipologia di struttura mista in cui convivono la destinazione residenziale e quella alberghiera con la condivisione dei servizi comuni.
In sostanza gli alberghi possono vendere alcune stanze (senza superare il 40% della superficie complessiva) ai privati cambiandone la destinazione d’uso in residenziale.
Questi possono utilizzarle come case vacanza e affittarle ai turisti.
Una percentuale del canone viene divisa con la struttura alberghiera che ospita l’unità immobiliare e la gestisce.
Una struttura per diventare condhotel deve avere i servizi integrati come ad esempio la portineria, la lavanderia ed il ristorante.
Una proposta ricettiva che sembra piacere molto ai turisti.
Un’iniziativa accolta molto bene dagli albergatori e che è vista con interesse dagli investitori.

Il condhotel, la nuova proposta ricettiva

Questa tipologia ricettiva arriva dagli Stati Uniti e nel nostro paese è ancora presente in rari casi.
Il condhotel è stato istituito nel 2015 con l’art. 31 del DL Sblocca Italia. Il recente Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 13/2018, in vigore dal 21 marzo, rappresenta la prima regolamentazione di questo tipo di strutture.
Dal punto di vista normativo si configura come una trasformazione edilizia da un esercizio esistente e volto a favorire la riqualificazione edilizia degli hotel.
Il condhotel rappresenta un’opportunità per il rilancio delle strutture alberghiere ed un’occasione di investimento per i privati.
Un investimento rivolto anche a chi trascorre periodi di vacanza nello stesso luogo e per lunghi periodi. Un nuovo modo per mettere a reddito la “seconda casa” avvalendosi dei servizi di un hotel.

Il privato acquista ai prezzi del mercato residenziale mentre il rendimento viene calcolato in base ad un canone superiore rispetto al classico affitto breve proprio in virtù dei servizi disponibili.
Gli albergatori che decidessero di destinare parte della struttura a condhotel possono usufruire di alcuni benefici.
Avrebbero iter urbanistici semplificati per la conversione e la possibilità di sfruttare il “tax credit”, credito d’imposta al 65%, destinato agli interventi edilizi sugli hotel.
Possono vendere ai privati parte della struttura riqualificata recuperando le risorse e potrebbero ampliare il target dei loro clienti entrando nel settore affitti brevi.

Il condhotel è una formula che suscita l’interesse di molti. Restano però alcuni aspetti da chiarire. Nei prossimi mesi la parola spetterà alle regioni che dovranno disciplinare le modalità di avvio di queste strutture rispetto a quanto stabilito del DPCM.

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 13/2018

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CHI E’ L’AUTORE
Lucia Garofolini, Architetto e Home Stager
Dopo la laurea matura le sue competenze professionali in di Studi di Ingegneria ed Architettura spaziando in vari settori; residenziale, industriale e commerciale.
Fornisce risposte progettuali alle differenti esigenze dei committenti che siano quelle di una ristrutturazione, di un relooking degli spazi o di una consulenza per l’acquisto di nuovi arredi.
Attraverso i vari servizi di home staging fornisce un supporto professionale rivolto a chi vuole vendere o affittare una proprietà.
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