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Coworking e la valorizzazione immobiliare degli uffici: il futuro è adesso

Luglio 11th, 2017

Coworking e la valorizzazione immobiliare degli uffici: il futuro è adesso

Nel panorama immobiliare della compravendita o affitto c’è un cospicuo numero di immobili ad uso ufficio che risulta di difficile collocazione sul mercato.
Le cause sono diverse, tra queste la crisi economica degli ultimi anni. Questa ha prodotto un incremento di spazi lavorativi, uffici, poco attraenti per gli investitori per via delle mutate caratteristiche economiche.
Questa riduzione della richiesta di spazi per uffici ha creato un numero sempre maggiore di unità immobiliari o addirittura interi stabili da collocare sul mercato in affitto o vendita.
Una possibile soluzione per la crisi del settore sembra essere un nuovo modo di pensare lo spazio ufficio; il Coworking.

Il coworking

Che cos’è il Coworking?
E’ un nuovo modo di lavorare insieme ad altre persone in uno stesso spazio.
Nasce negli USA nel 2005, per iniziativa di alcuni programmatori indipendenti.
Il Coworking (lavoro condiviso) arriva in Italia verso il 2008. Si consolida nelle grandi realtà metropolitane come Roma e Milano anche grazie alla Legge 221/2012, attuativa della Startup Innovative. Questa ha dato un’accelerazione della diffusione di ambienti coworking, strettamente correlati alla realtà delle Startup.
Purtroppo ancora oggi nella Provincia delle grandi città il Coworking stenta a diffondersi. Non tutti conoscono i benefici che possono derivare da tale innovazione. Infatti il concetto tradizionale dell’affitto o vendita dell’immobile è ancora forte e radicato tra i proprietari di immobili per uso ufficio.

Coworking

Come funziona il Coworking?
L’attività di lavorare insieme ad altre persone in uno stesso spazio si svolge all’interno di una struttura aperta. Uno spazio simile ad un loft nel quale sono presenti una serie di servizi: postazioni lavoro, sala riunione, archivio, spazio per pausa caffè connessione wi-fi.
Uno spazio dove i lavoratori possono operare ed interagire al contempo. Si crea così un nuovo modo di operare in ufficio, ottimizzando anche i costi di gestione dell’attività.
Il coworker è un lavoratore indipendente che non ha possibilità di affittare un ufficio con tutte le spese derivanti. Solitamente non supera i trent’anni, lavora non solo nell’ambito informatico, ma proviene anche da differenti campi professionali e formativi.
Caratteristica fondamentale degli spazi di Coworking è la possibilità di condivisione. Qui imprenditori e liberi professionisti non solo condividono sale riunioni e costi fissi ma anche idee dando vita a collaborazioni.

Coworking, alcune esempi
Il Coworking da qualche tempo si è diffuso a Roma in diverse strutture. Nella maggior parte di queste è possibile affittare spazi diversi come una postazione singola o un’intera stanza riunioni per periodi di tempo che vanno da poche ore a mesi interi.
Un esempio: Work[in]Co|Valle Aurelia (www.workinco.com). Questo spazio offre ai professionisti la possibilità di avere postazioni di lavoro individuali o nel tavolo comune, una sala riunioni, una zona relax, area stampa (stampante colori A4-A3 – scanner – fotocopiatrice).
Alcuni spazi sono “tematici”, ovvero dedicati a diversi tipi di lavori come Visiva – zona Tuscolana – (www.visiva.info/jm/). Uno spazio polifunzionale dedicato alla fotografia e alle arti visive per fotografi, artisti, registi, scrittori, ecc..

Ogni ufficio di “lavoro condiviso” nel proprio sito internet dedica una sezione specifica alla presentazione dei lavoratori ospiti. In questo modo si consente a chi è alla ricerca di uno spazio lavorativo di scegliere il Coworking anche in base ai propri interessi e condividerlo con chi meglio si adatta alla sua idea di business.
Per comprendere meglio il concetto di Coworking ci sono dei siti internet che possono essere di aiuto. Ad esempio CORETE: rete delle strutture di lavoro collaborativo di Roma (http://coreteroma.org/). Oppure Lazio innovatore, una mappa interattiva nel Lazio delle startup: imprese, giovani creativi, investitori, acceleratori, incubatori, coworking (http://www.lazioinnovatore.it/map).

Coworking e home staging

Nell’ambito del nuovo concetto di spazio condiviso per il Coworking, organizzare il proprio ufficio per tale uso può essere dispendioso se non si adotta il metodo giusto per rendere l’ufficio accogliente e funzionale.
Per questo si può ricorrere alla tecnica dell’Home Staging, ovvero alla valorizzazione immobiliare. Con un costo contenuto si punta all’allestimento degli spazi per uffici-Coworking in modo efficace, funzionale e mirato. Con elementi di design si conferisce agli ambienti comfort lavorativo e si risponde alle richieste degli aspiranti coworkers.
Quindi abbandonare la classica idea di ufficio per l’innovazione introdotta dal Coworking è una possibile soluzione al fermo del mercato immobiliare per spazi commerciali come gli uffici.
L’Home Staging, o “office staging”, ha come primo obiettivo quello di trasformare un immobile commerciale, in un prodotto da vendere. Utile soprattutto quando questo è in concorrenza con altri dello stesso tipo e nelle medesimi condizioni.

Come si procede?
Per preparare l’ufficio al Coworking, con la tecnica dell’Office Staging,  si procede alla visualizzazione dell’idea di valorizzazione immobiliare attraverso un rendering 3D (visione tridimensionale dell’ufficio). Questo è accompagnato da una moodboard, o tavola grafica, che propone soluzioni, prodotti e colori, che sono proprie della realtà del “lavoro condiviso”, della flessibilità degli spazi e della concezione del vivere l’ufficio contemporaneo essenziale e funzionale.
L’obiettivo è suscitare la curiosità del committente per far comprendere immediatamente la finalità del progetto.
Ripensare gli uffici come spazi ampi e flessibili: una zona reception, zone relax, zona attesa, tavoli riunione, differenti postazioni operative e una zona per confronto tra i diversi professionisti che lavorano nell’ufficio.
L’arredo può essere arricchito con delle piante distribuite al fine di conferire all’ambiente un aspetto fresco, rilassante e sano che possa creare nel visitatore un senso di benessere fisico e psichico.

Prima di iniziare la trasformazione dell’ufficio in uno spazio coworking è bene togliere l’immobile dal mercato digitale. Va poi ripensato il piano marketing adeguato alla nuova veste che l’immobile prenderà dopo l’intervento di Home Staging.
Dopo l’Office Staging lo spazio ufficio rinnovato va in scena con una nuova veste sul mercato delle locazioni pronto per accogliere e stupire i visitatori.

“Non è perché le cose sono difficili che non osiamo, è perché non osiamo che sono difficili.” (Seneca)

Coworking

CHI E’ L’AUTORE
Donatella Di Antonio, Architetto e Home Stager
Ho conseguito la laurea all’Università La Sapienza – Roma – nel 2000 con conseguente iscrizione all’Ordine degli architetti di Roma e Provincia nel 2001.
Ho conseguito varie specializzazioni come Certificatore energetico, Tecnico abilitato prevenzione incendi, Tecnico RSPP sicurezza sul lavoro e da venti anni lavoro nel settore edile: progettazione architettonica e di interni.
Penso che un buon professionista debba conoscere i vari ambienti di lavoro e i problemi di varia natura che possono derivare dal progetto che si vuole realizzare.
Ultimamente sono stata attratta dal mondo affascinante dell’Home Staging che mi ha incuriosito e appassionato.
L’Home Staging unisce le mie competenze tecniche e creative, mi consente di modificare gli ambienti per renderli più interessanti e affascinanti per il potenziale cliente.
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