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Home Staging ITALIA on air in tempo di Covid; intervista a Aldo Barbetta di Re/Max Class

12 Maggio, 2020

Home Staging ITALIA on air in tempo di Covid; intervista a Aldo Barbetta di Re/Max Class

Home Staging ITALIA on air in tempo di Covid è una serie di interviste con vari protagonisti del mondo dell’immobiliare.
Gli ospiti dei nostri appuntamenti sono professionisti con i quali collaboriamo, ci confrontiamo e abbiamo sviluppato progetti in differenti campi.

Il nostro ospite di oggi è Aldo Barbetta di Re/Max Class

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Benvenuto nel nostro nuovo appuntamento, vuoi raccontare a chi ci legge chi sei e cosa fai?
Sono consulente immobiliare presso Re/Max Class di Rho, svolgo questa fantastica attività da oltre 20 anni.

Il Covid 19 ci ha colto davvero di sorpresa e ha letteralmente stravolto le nostre vite private e professionali.
Il lavoro da casa, obbligato dalle misure cautelative dell’isolamento ci ha portato a non avere una chiara visione di ciò che ci aspetta una volta riprese le attività, ma, diciamo che un certo sentore ce lo abbiamo un po’ tutti, ognuno nel proprio settore di riferimento.
Che tipo di scenario immaginate di dover affrontare quando tornerete ad essere operativi?
Come tutto ciò che succede in modo imprevedibile, il Covid 19 ha sconvolto la routine, “costringendoci” ad evolvere e a trovare nuove strategie e metodi di lavoro. Lo scenario previsto, non appena si tornerà ad essere operativi, sarà di grande timore e cautela.

Cosa state facendo per cercare di non lasciarvi cogliere impreparati?
A tal proposito durante la quarantena Re/Max Italia ha fornito a tutti gli affiliati, a mezzo webinar, formazione sui comportamenti da tenere in agenzia e durante le visite.

Avete adottato delle modalità operative che non avevate mai utilizzato in precedenza?
In verità, personalmente lo smart working mi ha permesso di ottimizzare i tempi, poter godere di più tempo con la mia famiglia e trovare più tempo per me stesso.

I nuovi protocolli professionali, in questo tempo di possibile contagio, in attesa di un vaccino, prevedono modalità operative protettive e preventive come ad esempio l’uso di mascherine e guanti.
Come pensate di prepararvi all’ accoglienza dei clienti nel vostro ufficio e alle visite nelle case dei clienti?
Stiamo sperimentando nuove strategie, ad esempio con gli open house. Abbiamo predisposto sale ad hoc in ufficio con le giuste distanze ed è prevista la costante sanificazione, mentre per le visite agli immobili forniremo ai clienti kit con mascherina, guanti a soprascarpe, così da garantire al proprietario ed al potenziale acquirente la massima tutela.

L’isolamento forzato ha portato a riconsiderare caratteristiche e qualità dell’abitare. Spazi piccoli o con distribuzioni funzionali non adeguate alle esigenze che si sono obbligatoriamente create a causa dello smart working, della scuola on line, di improvvisate passioni culinarie o solo per la sola assenza di giardini o balconi quali valvole di sfogo per combattere giornate interamente passate all’interno delle mura domestiche senza la socializzazione cui eravamo abituati.
Ci saranno delle ripercussioni sul mercato che verrà? Come credete di rispondere a queste necessità?
È previsto che la richiesta in acquisto sarà sostenuta, ma solo per gli immobili di buona qualità o comunque presentati al meglio della loro potenzialità, con foto professionali, virtual tour, home staging e tutto ciò che serve per meglio proporre la proprietà e far sì che venga notata e visitata da più persone.
Anche il prezzo richiesto dell’appartamento avrà una valenza al fine di essere preso in considerazione dai potenziali acquirenti, quindi sarà cura degli agenti immobiliari qualificare meglio di prima i potenziali venditori e verificarne la motivazione a vendere entro i 3/6 mesi.
Per gli acquirenti, verrà posta maggior attenzione alla solvibilità e alle prequalifiche per la concessione del mutuo, prima ancora di proporre e far visionare gli immobili.

Nell’immaginario prossimo si prevede una nuova immissione di immobili usati proprietà di chi ci ha lasciato ma anche di chi ha bisogno di monetizzare a fronte della crisi economica. Immobili che invaderanno il mercato magari in condizioni non proprio allineate alle nuove esigenze.
Quale saranno le vostre strategie affinchè questi immobili possano stimolare nuove compravendite?
Sicuramente vivere la propria casa 24 ore su 24 ha permesso alle persone di comprendere se l’attuale abitazione soddisfa ancora le esigenze familiari.
È probabile che molte famiglie predano la decisione di cambiare casa, dato l’aumento in questi giorni di ricerche sul web.
Si prevede che aumentino le richieste di immobili con aree esterne, come giardino o terrazzi, ma, come già anticipato, l’offerta di immobili aumenterà rispetto al pre-quarantena e occorrerà porre in vendita a prezzi in linea con il mercato, con probabili riduzioni del prezzo medio.
È sicuramente importante presentare gli immobili al massimo del loro potenziale, quindi la consulenza dell’home stager oggi la reputo indispensabile per valorizzare al meglio anche le case già abitate e non solo quelle vuote.

Grazie Aldo Barbetta per la tua disponibilità.
Per contattare Re/Max Class di Rho
Corso Europa, 190 – Rho (MI)
393 9354985
abarbetta@remax.it

Non perdere la prossima intervista.

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