Use the form below to register your account.

Security question:

6 + 8 =

Register Account

  • News
  • Home staging virtuale sì, home staging virtuale no?

Home staging virtuale sì, home staging virtuale no?

Febbraio 19th, 2019

Home staging virtuale sì, home staging virtuale no?

Da tempo tra i professionisti si discute sull’utilità dell’home staging virtuale per promuovere la vendita di una proprietà.
Ma in che cosa consiste l’home staging virtuale o virtual staging?
Si tratta di proporre sul mercato un immobile attraverso un’immagine virtuale che lo possa mostrare arredato o rinnovato.  Attraverso dei render o dei modelli tridimensionali, realizzati con differenti programmi, si mostra ai potenziali acquirenti ciò che non riescono ad immaginare.

Il mondo professionale si divide tra chi è a favore di questa tecnica e chi ritiene utile solo l’home staging “reale”.
Il punto fermo resta riuscire a comunicare le potenzialità di una proprietà e renderla appetibile per il mercato in modo che possa essere venduta velocemente e al miglior prezzo possibile.
Il professionista ha il compito di individuare quale sia lo strumento migliore per raggiungere l’obiettivo del proprietario a seconda dell’immobile su cui si trova ad intervenire.

L’home staging consiste nel preparare in modo professionale un immobile per la vendita o per l’affitto. L’intervento di un Home Stager rende la proprietà accogliente, gli spazi ben fruibili ed allestiti in base al target a cui è rivolta.
Per gli immobili vuoti, poi, è ancora più funzionale dato che attraverso gli arredi si forniscono ai potenziali acquirenti dei parametri dimensionali per valutare gli spazi. A questo si aggiunge l’atmosfera creata con l’allestimento. Senza l’home staging tutto risulterebbe freddo e anonimo.
Non c’è dubbio, quindi, che entrare in una casa appositamente preparata per il mercato susciti emozioni e senso di appartenenza.
L’home staging si è dimostrata un’ottima tecnica di marketing che supporta il proprietario nella vendita.
Ma questa tecnica può essere applicata in tutti casi?
In linea generale sì.
E allora perché parlare di home staging virtuale?
Perché anche questa tecnica ha la sua ragione di essere.

Home Staging virtuale sì, home staging virtuale no?

Esistono immobili in cui l’home staging avrebbe un’efficacia ridotta vanificandone gli effetti.
Case molto datate, non in buone condizioni o che necessitano di interventi pesanti di ristrutturazione possono dare migliori risultati se supportate da un’immagine virtuale.
Un’immagine che possa mostrare come sarà la proprietà una volta ristrutturata ed arredata.
I professionisti che operano in questo settore hanno competenze più specifiche o si avvalgono di un team di collaboratori.
In questi casi, infatti, per proporre un prodotto adatto al mercato di riferimento occorre unire le conoscenze dell’Home Stager a quelle più tecniche di un Architetto o di un Interior Designer.
L’immagine che ne deriva è quella di una casa rinnovata, con ambienti perfettamente arredati ed atmosfere accoglienti.
Un supporto per chi deve valutare l’acquisto di una proprietà da ristrutturare ma non riesce ad immaginare il suo futuro aspetto e la destinazione d’uso degli spazi.
Nella vendita si affianca quindi la fotografia dello stato di fatto all’immagine della nuova casa valorizzando, così, le potenzialità di un immobile in grave difficoltà che sul mercato avrebbe meno possibilità di altri di essere venduto.

L’home staging virtuale rappresenta la scelta più appropriata per vendere quando l’immobile è in fase di ristrutturazione/realizzazione o non è ancora stato realizzato.
Il campo di applicazione è quindi quello degli investimenti immobiliari o delle nuove costruzioni.
L’home staging virtuale in questi casi rappresenta lo step per affrontare il mercato prima di arrivare al completamento dei lavori o della costruzione.
Per gli investimenti, infatti trovare l’acquirente nel minor tempo possibile consente di velocizzare le operazioni di trading ed aumentarne il ritorno economico.
Per i cantieri è importante avere degli acquirenti sia prima di iniziare la costruzione che in fase di realizzazione.
Per questi ultimi, nella fase più avanzata della costruzione, subentra un intervento di home staging vero e proprio con la realizzazione dell’appartamento campione.

I campi di applicazione sono, dunque, differenti ma lo scopo è sempre quello del raggiungimento dell’obiettivo: vendere velocemente ed al prezzo migliore per fascia di mercato.

Home staging virtuale sì, home staging virtuale no?
Ad ogni immobile la sua strategia di marketing.

E tu cosa ne pensi?

CHI E’ L’AUTORE
Lucia Garofolini, Architetto e Home Stager
Dopo la laurea matura le sue competenze professionali in di Studi di Ingegneria ed Architettura spaziando in vari settori; residenziale, industriale e commerciale.
All’interno di Arching – Architettura d’interni & home staging, fornisce risposte progettuali alle differenti esigenze dei committenti che siano quelle di una ristrutturazione, di un relooking degli spazi o di una consulenza per l’acquisto di nuovi arredi.
Attraverso i vari servizi di home staging fornisce un supporto professionale rivolto a chi vuole vendere o affittare una proprietà.
Contatti

Related Articles