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Tinta unita … ma non troppo

26 Luglio, 2016

Tinta unita … ma non troppo

 

Tinta unita … ma non troppo

Chi l’ha detto che le pareti debbano essere per forza a tinta unita?
Nelle nostre case siamo sempre stati abituati, entrando in una qualsiasi stanza, a vedere tutte le pareti tinteggiate dello stesso colore, caldo o freddo, chiaro o scuro che fosse. Tutt’al più il colore poteva cambiare da un ambiente all’altro, a seconda della funzione o dell’orientamento.
Stesso discorso, ovviamente, per la carta da parati ripetuta uguale a sé stessa su tutte le pareti.

Per carità, niente di sbagliato in tutto ciò … però così non stiamo sfruttando appieno tutte le potenzialità del colore o delle immagini.
In effetti, ci sono ambienti che si esaltano con un’unica tinta, preferibilmente bianca o comunque chiara, come quelli di forma irregolare o molto piccoli, ma in altri si potrebbe osare molto di più …

DIVERSIFICARE LE PARETI
Proviamo, ad esempio, a caratterizzare solamente una delle pareti con un colore diverso, ovvero con una intensità o luminosità diversa rispetto a quello predominante. Naturalmente questa scelta consente di creare ex novo o sottolineare nell’ambiente una parete focale ben precisa, magari da valorizzare con l’arredamento. Per questo scopo dovrà essere selezionata una sfumatura più scura rispetto a quella delle restanti pareti.
Allo stesso risultato possiamo arrivare se rivestiamo solamente la nostra parete focale con una carta da parati moderna. Eh già, perché dopo un lungo periodo di oblio la carta da parati è tornata prepotentemente di moda. Però non è più solo quella di una volta, (tipicamente degli anni ‘60 o ‘70), riproposta adesso in stile vintage ma, grazie alla tecnologia digitale, è costituita soprattutto da immagini fotografiche ed effetti 3D così realistici da catapultarci nella scena che rappresentano.
In questo modo la carta da parati può essere usata per ricreare sulle pareti nuove “finestre” affacciate sul mondo, ma anche per creare l’illusione dello spazio in ambienti piccoli, oppure semplicemente l’illusione di un qualsiasi materiale di finitura. Non solo, ma è possibile perfino personalizzarla, grazie alla riproduzione di un disegno o una fotografia fornita dallo stesso cliente.

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Ideacolor

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Ideacolor

 

Tornando alla tinteggiatura, se la stanza è regolare, semplicemente diversificando le pareti contrapposte a due a due con una diversa sfumatura, riusciamo a dare l’illusione di un ambiente allungato o accorciato. Infatti, le pareti dipinte con una tonalità scura, oppure calda, sembrano visivamente avvicinarsi all’osservatore, rispetto a quelle chiare o fredde.

Ma questa è soltanto una delle possibili soluzioni alternative. Adesso proviamo ad andare oltre

DIVIDERE LE PARETI
Non si tratta più di decidere se una o due pareti possano avere un colore differente dal resto della stanza, ma piuttosto, partendo da una linea immaginaria ad andamento sub-orizzontale, differenziare i cromatismi tra un sopra e un sotto.
Ecco l’ultima tendenza: dipingere le pareti a metà!
E non deve necessariamente aversi una demarcazione netta tra i colori, oppure realizzarsi una linea perfettamente orizzontale che giri tutt’intorno alla stanza e magari divida in due parti uguali l’intera superficie. Anzi quest’ultima ipotesi sarebbe assolutamente da evitare, perché troppo rigida.
Invece si può proporre un passaggio più sfumato tra i colori, oppure un bordo più morbido, ma anche seguire una linea spezzata che si muova, variamente inclinata, lungo le pareti.
Se poi vogliamo accentuare ed esaltare l’effetto di continuità del cromatismo possiamo includere, in questo gioco di colori, anche le porte e le finestre. Non solo, ma persino i quadri e i mobili. In quest’ultimo caso sarebbe opportuno, (se la linea di demarcazione è inclinata), limitarsi ai pensili e ai mobili particolarmente pesanti, (come armadi e librerie), per i quali non si corre il rischio che vengano spostati. In caso contrario l’effetto risultante sarebbe … semplicemente ridicolo!

Insomma, le soluzioni possibili sono davvero tante e non finiscono certo qui …

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SAGOMARE LE PARETI
L’ultima frontiera è quella di utilizzare contemporaneamente più linee variamente inclinate, ciascuna con una funzione ben precisa.
Per esempio, questo insieme di linee potrebbe definire delle cornici di quadri virtuali, indicare delle ombre virtuali intorno alle finestre, ritagliare porzioni di parete o di soffitto e magari prolungarle oltre l’angolo. Il tutto incrociandosi liberamente quando necessario, dando vita così a forme geometriche sempre diverse, che originano campiture di colore variamente sfumate.
Addirittura si può arrivare ad avere solamente gruppi di linee variamente articolate che animano pareti a tinta unita.
Grazie alla monocromia e alle sue sfumature si ottengono effetti sorprendenti, come giochi di luce e di ombre, effetti 3D, riquadri e cornici. Così anche la parete più spoglia e insignificante viene ravvivata ed esaltata.

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UNIRE L’UTILE AL DILETTEVOLE
Naturalmente si può ridipingere l’intera casa, tuttavia avendo rotto il tabù della parete a tinta unita, se lo stato della vernice lo consente, nulla vieta di ridipingere solo le porzioni di parete che interessano. Basta definire le linee relative al progetto grafico che vogliamo realizzare e intervenire solo dove è necessario.
Soluzioni di questo genere sono particolarmente adatte in diversi casi.
Ad esempio, quando il tempo a disposizione è poco, quando il budget è limitato, oppure quando il degrado sulle pareti si presenta solamente nella parte inferiore, diciamo ad altezza d’uomo o piuttosto di bambino, (quest’ultima particolarmente frequente).
Non solo, ma in questo modo, (grazie all’intreccio di linee), ci si può anche concentrare a correggere difetti puntuali nella pittura esistente, oppure a dirigere l’attenzione dell’osservatore verso un punto focale della parete stessa.

COSA NE PENSI DEL RISULTATO FINALE?
A lavori ultimati, i vantaggi in termini di resa estetica possono essere davvero molto importanti, e vanno oltre la semplice motivazione che ci ha spinto a realizzarli. Infatti si riescono a creare ambienti estremamente originali già di loro, in quanto si ottengono pareti in grado di arredare da sole, ovvero di esaltare gli arredi a cui fanno da sfondo.
Ora è il tuo turno. Hai già utilizzato questo stile decorativo, oppure pensi di farlo in futuro? Così sto dando per scontato che ti piaccia. Altrimenti, più in generale, quale idea ti sei fatto?
Aspetto la tua opinione nei commenti, come sempre.

CHI E’ L’AUTORE
Marco Palmieri, Ingegnere Civile Edile e Home Stager
Inizia la sua professione occupandosi di edilizia e architettura dalla fase progettuale a quella marco-palmierirealizzativa con interventi di manutenzione, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazioni. Successivamente amplia le sue competenze interessandosi di marketing immobiliare e occupandosi di analisi di mercato, valorizzazione e promozione degli immobili.
Contatti

Le fotomurali 3D delle foto 1 e 2 le trovi sul sito Ideacolor
Le foto contenute nell’articolo sono state tratte dal web, chi ne avesse diritto può rivolgersi ad Home Staging Italia per far inserire i credit o cancellare l’immagine.

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